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Truffe agli anziani

Truffe agli anziani a Licata: cosa fare se hai oro in casa

Hai presente quella sensazione quando squilla il telefono e dall’altra parte c’è una voce sicura che dice “sono un carabiniere”? Negli ultimi giorni, tra Licata e i comuni vicini, questa scena si è ripetuta più volte, e purtroppo non sempre con un lieto fine. Se hai un genitore o un nonno che vive da solo, o se sei tu stesso a custodire in casa gioielli e oggetti d’oro, questo articolo può davvero fare la differenza.

Cosa è successo davvero a Licata

Solo qualche settimana fa i Carabinieri della Compagnia di Licata hanno arrestato un uomo che si fingeva militare al telefono per convincere una donna del posto a consegnargli oggetti in oro, con la scusa di dover “verificare” dei presunti gioielli rubati in una rapina. Un copione che si ripete quasi identico anche nei paesi limitrofi della provincia di Agrigento, con vittime scelte tra le persone più sole e più fiduciose: gli anziani.

La tecnica è sempre la stessa, e proprio per questo va conosciuta bene: una prima telefonata semina il dubbio (“la sua carta potrebbe essere clonata”, “c’è stato un furto nel quartiere”), poi si passa alla richiesta di preparare oro, contanti o preziosi per un fantomatico controllo. Un secondo complice si presenta poi a casa a ritirare “la refurtiva”, che refurtiva non è affatto: è tutto ciò che la vittima possiede.

Perché prendono di mira proprio l’oro

L’oro è piccolo, si nasconde facilmente in una tasca, e soprattutto ha un valore che il malcapitato di turno conosce meno bene di quanto pensi. Ecco perché chi mette in atto questi raggiri chiede quasi sempre gioielli, fedi, monete: sono beni che sembrano “meno importanti” del contante agli occhi della vittima nel momento della paura, ma che in realtà valgono spesso migliaia di euro.

Come riconoscere il tentativo di truffa

Ci sono alcuni segnali che, se conosciuti in anticipo, permettono di far cadere l’inganno prima che sia troppo tardi. Nessun ente, e tantomeno le forze dell’ordine, chiede mai di consegnare oro, gioielli o contanti a uno sconosciuto che si presenta a casa. Se qualcuno al telefono mette fretta, parla di pericoli imminenti o chiede di preparare oggetti preziosi “per un controllo”, la cosa più sicura da fare è chiudere la chiamata e telefonare subito a un familiare o al numero unico di emergenza 112, prima di aprire la porta a chiunque.

Vale la pena parlarne apertamente in famiglia, magari proprio a tavola la domenica: chi vive a Licata sa quanto i rapporti di vicinato siano ancora forti, ed è proprio questa rete di persone che si conoscono a poter fare la differenza, avvisando un vicino anziano o restando in ascolto se qualcosa non torna. Per un approfondimento completo su tutte le tecniche usate dai truffatori e su come proteggersi, la campagna antitruffa della Polizia di Stato dedicata agli anziani raccoglie consigli pratici validi per tutta la famiglia.

E se hai già dell’oro che vuoi mettere al sicuro?

C’è anche un altro modo, più semplice, per proteggere ciò che hai in casa: non tenerlo lì. Se possiedi oggetti in oro che non usi più, portarli in un negozio serio e trasparente elimina alla radice il rischio di diventare un bersaglio. Prima di decidere, puoi sempre consultare la quotazione oro e argento aggiornata in tempo reale, così sai già a cosa andare incontro, senza sorprese e senza doverti fidare di chi bussa alla porta.

E se preferisci un confronto diretto, senza impegno, puoi sempre richiedere una valutazione gratuita del tuo oro in un ambiente sicuro e verificabile, invece che consegnarlo a uno sconosciuto per telefono.